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Alla ricerca di Bennie!

Il poeta benacense Giacomo Floriani racconta di una notte lontana nel tempo in cui angeli misteriosi scesero sulla terra per riempire di acqua turchina una grande valle deserta. Donarono alle sponde fiori e giardini, lasciando sullo specchio d’acqua una flotta di vele variopinte, per poi scomparire in cielo, tra inni e canti di gloria, e scrivere sul Libro d’Oro che in quella notte era nato il Lago di Garda.

Mentre cammino sempre più vicino alle nuvole puntando verso la cima del Monte Altissimo di Nago, la vetta più alta della parte trentina della catena del monte Baldo, la vista del lago, il maggiore italiano, diviso fra tre regioni, Lombardia (provincia di Brescia), Veneto (provincia di Verona) e Trentino-Alto Adige (provincia di Trento), è tanto bella da farmi dimenticare in un attimo la mia avventura.

La salita, seppur faticosa, è però necessaria. Voglio provare a raggiungere uno dei punti panoramici più alti attorno al lago e da lì provare ad avvistare la creatura misteriosa che tutti cercano da anni e che pochi giurano di aver visto. Il viaggio alla ricerca di Bennie è finalmente cominciato!


Sono partito da Roma, arrivando a Verona in treno, e poi giù di corsa fino alle sponde di Malcesine. La mia ricerca partirà dalla stazione di arrivo della funivia che da Malcesine porta al Monte Baldo, località Tratto Spino a 1.760 mt s.l.m., e proseguirà attraverso il sentiero della pace CAI 651 (itinerario classificato E) fino al Monte Altissimo di Nago, passando da Bocca Navene, sulla cui sommità si trova il rifugio Damiano Chiesa (2.078 mt s.l.m.).


La funivia sale rapidamente ed offre una vista straordinaria del medievale castello scaligero di Malcesine oltre che del lago. E’ prevista una fermata intermedia obbligatoria alla stazione di San Michele con cambio cabina. Il tratto finale da San Michele al monte Baldo è fatto con una cabina rotante a 360° molto indicata per la visione del panorama durante la salita.


La mattina mi muovo presto, Bennie non aspetta. E il percorso che mi attende è lungo, per andare e tornare dovrò camminare per circa 14 km affrontando un dislivello complessivo di quasi 1.200 mt. Appena usciti dalla stazione della funivia procedo a sinistra salendo lungo un percorso con vista panoramica del lago. Di Bennie nessuna traccia, forse è distratta dalle campane delle mucche che pascolano intorno a me!

Il percorso prosegue, completamente segnato, scendendo sempre lungo il sentiero 651. Si passa attraverso un piccolo boschetto (non vi spaventate Bennie non cammina!) fino a raggiungere il Rifugio di Bocca Navene (1.425 mt s.l.m.) a sinistra sulla strada.


Continuando dopo il rifugio lascio la strada asfaltata per il sentiero che sale ripido nel bosco e poi prosegue nei prati andando sempre in cresta. Il tratto lungo la strada è fortunatamente breve, e seppur poco interessante, offre l’opportunità sia all’andata sia al ritorno di una sosta ristoratrice al rifugio Bocca Navene.

La salita nel bosco è ripida ma straordinariamente bella ed offre diversi punti di vista del lago ad ogni tornante. E’ possibile iniziare a vedere alle proprie spalle il punto di partenza da Tratto Spino. Non si torna più indietro a questo punto. Dopo la salita l’itinerario corre più dolcemente lungo verdi prati. Qui ho un altro momento di smarrimento. Il telefono non ha più segnale e il fascino delle montagne è disarmante. Devo continuare però, ormai la mia meta è sempre più vicina! Proseguo lungo l’ultima parte del percorso su una strada militare che si incrocia con la strada sterrata del sentiero 633 che porta al rifugio Damiano Chiesa.

L’arrivo al rifugio sa di vittoria, ma in realtà non posso fermarmi lì. Poco più oltre c’è una piccola chiesetta da raggiungere e il punto più alto e panoramico per osservare il lago. Cerco Bennie, ma lei non si fa vedere. Forse è meglio così dopotutto. Avrò un motivo in più per tornare in questo luogo da fiaba!

Some tips
Meta paradossalmente quasi più tedesca che italica ormai, il lago di Garda offre tantissimi spunti e opportunità per soggiorni brevi e più lunghi. Un modo originale per visitarlo può essere quello di abbinare uno dei tanti trekking che si possono fare con piacevoli gite in battello o bicicletta. Il periodo consigliato per intraprendere il percorso di trekking del Monte Altissimo va da Aprile a Novembre, senza neve. La funivia Malcesine Monte Baldo è aperta indicativamente da fine Marzo alla prima decade di Novembre. Gli orari di apertura e chiusura della funivia, che variano in base alla stagione, si possono consultare qui. Al rifugio Damiano Chiesa, così come a Bocca Navene e a Tratto Spino, è possibile mangiare e trovare acqua. Da verificare ovviamente prima di partire se i rifugi sono aperti. Se vi rimane del tempo a disposizione, vi consiglio di visitare Malcesine e di prendere il battello che va fino a Limone sul Garda (una fermata) per attraversare il lago e ammirare un tramonto o visitare la pista ciclabile più bella del Mondo.

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