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USA on the road – prologo: la scelta della rotta

Chi non ha mai desiderato almeno una volta nella vita un coast to coast negli Stati Uniti?

Attraversare il continente da un oceano all’altro e vivere il sogno americano in un viaggio entusiasmante per l’abbondanza di esperienze culturali ed attrattive naturalistiche. Un’avventura senza eguali, un percorso epico. Diciamocelo pure, per molti potrebbe essere il viaggio della vita.

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Si ringrazia per la foto Carlo  Vitali

Nel pianificare una traversata di queste proporzioni la scelta della rotta da seguire è il primo problema che il viaggiatore affronta. Prima ancora di acquistare il biglietto, in quanto la città di partenza sarà strettamente legata al percorso che si intende seguire. La scelta però è ardua, anche per chi ha studiato a fondo sulle guide e su internet: il paese è enorme, i posti da vedere numerosi, e le esperienze da vivere assai variegate.

Ci sono tuttavia alcuni elementi che rappresentano dei must e vanno tenuti in considerazione prima di entrare nel dettaglio:

  1. Si viaggia da Est ad ovest. Il grande sogno americano è il west, denso di promesse e di opportunità. L’intera cultura americana ruota attorno al viaggio verso ovest, dai pionieri con i carri trainati da buoi fino a Jack Keruac. Quindi sguardo verso il tramonto e alla via così.
  2. Il viaggio deve terminare in California, per un gran finale autenticamente americano. San Francisco è una buona opzione per concludere la traversata.
  3. On the road. In america esiste solo l’automobile. Anche se siete contrari all’utilizzo delle quattro ruote, se vi stressa il solo pensiero di dover guidare per 5000 miglia, se amate il treno, il bus, la bicicletta, non fa niente. Dovete comunque scegliere la macchina come mezzo di trasporto, altrimenti violereste lo spirito di questo viaggio e vi trovereste tra l’altro in seria difficoltà dato che i mezzi pubblici sono scarsi, inaffidabili e lenti.
  4. Qualunque itinerario scegliate nella prima parte del viaggio (east coast) è comunque d’obbligo passare per la zona del gran Canyon e degli altri grandi parchi.

Diamo un’occhiate alle rotte più interessanti, tutte strutturate per essere percorse in 3-4 settimane

Rotta Nord – 64 ore – 3 settimane abbondanti: Da Boston si corre lungo le coste meridionali dei grandi laghi. Cascate del Niagara, Territori Amish, Chicago. Dalla capitale del Midwest si attraversano 1000 km di noiosi campi di grano interrotti soltanto dal Mt Rushmore (volti dei presidenti scolpiti nella montagna) e dal Badlands National Park. Entrati nel Wyoming il paesaggio diventa montano e si trascorrono 3-4- giorni a Yellowstone con una rapida occhiata anche al Gran Teton NP. Quindi si piega a sud attraversando Utah e Nevada limitando la visita ai parchi più famosi (Gran Canyon, Bryce Canyon). Dopo un rapido passaggio a Las Vegas si entra in California puntando subito su San Francisco.

  • Vantaggi: Percorso cittadino: consente di vedere Boston e Chicago. Sotto il profilo naturalistico Yellowstone è il top.
  • Svantaggi: Estremamente lungo con molti tratti privi di interesse. La fretta dettata dalla lunghezza del percorso limita le deviazioni e non consente di visitare alcuni dei parchi più famosi (Monument Valley, Mesa Verde).

Rotta centrale – 63 ore – 3 settimane: Si atterra a NYC o a Philadelphia e si procede subito per Washington. Dalla capitale ci si addentra nelle valli degli Appalachi e si entra negli stati del Whiskey e della musica country (Kentucky, Tennessee). Superate le pianure centrali si approcciano le montagne rocciose via Alamosa e si attraversano con qualche zigzag tutti i parchi naturali più famosi (Gran canyon, Bryce canyon, Zion, Mesa Verde, Monument Valley, Antelope) per finire a Las Vegas. Proseguendo verso Ovest si entra in California dove con un po’ di fretta si può arrivare fino a San Diego. Prima di concludere la traversata con un paio di notti a San Francisco si può ancora passare per Yosemite/Sequoia o in alternativa per la strada costiera del Big Sur.

  • Vantaggi: Grandi parchi, i musei di Washington, musica nelle campagne.
  • Svantaggi: Lungo e noioso il tratto nelle Great Plains.

Rotta Sud – 63 ore – 3 settimane abbondanti: Partenza dalla Florida. Rapido bagno nell’edonismo di Miami e nel divertimento di Orlando, poi si piega ad ovest verso la Louisiana e si trascorrono un paio di giorni nella sorprendente e vivace New Orleans. Attraversato il Texas si entra in Colorado via Alamosa. Da qui il percorso ricalca quello della rotta centrale.

Vantaggi: Grandi parchi, Musica a New Orleans e un bagno in Florida. Offre attrattive molto variegate.
Svantaggi: sebbene i km totali siano analoghi alla rotta centrale, questo itinerario offre un numero superiore di tappe, il che può diventare frustrante se non si hanno 4 settimane a disposizione o non si è molto efficienti.

Qualunque siano le vostre preferenze, se davvero avete deciso di montare in macchina ed attraversare il continente, non avete altra scelta che aprire una mappa (rigorosamente cartacea), stenderla sul tavolo più grande che avete, ed iniziare a sognare. Nessun consiglio potrà mai sostituire la sensazione del dito che scorre sulla carta percorrendo centinaia di miglia in pochi istanti.

Quanto a noi, beh il fascino del sud esercita un richiamo particolare nei nostri cuori.

La grande mela dovrà aspettare, così come i grattacieli di Chicago. E mi piange il cuore a rinunciare a Yellowstone.

Che rotta sud sia.

Viaggiatore da una vita. Ho piantato la tenda sull'aspra brughiera delle Orcadi e sorseggiato mojhito sulla sabbia bianca di Bora Bora. Ho visitato il cuore rovente dell'Islanda ed attraversato gli USA da un oceano all'altro. Ho conosciuto un filosofo cubano di nome Aristoteles, e visto i Sami giocare a calcio alle tre del mattino in un'area di servizio oltre il circolo polare artico. Ho cotto gli spaghetti nel Tiergarten di berlino ed ero a Times Square la notte che Trump ha sconfitto l'america. Mi muovo a piedi in bicicletta, in treno e in automobile: ad ogni viaggio il suo mezzo. Ma meglio se leggero. Sono fermamente convinto che l'Italia sia il paese turisticamente più importante del mondo, se vissuto fuori stagione. Tuttavia amo trascorrere l'estate al fresco nel Grande Nord. Cicloturista enogastronomico dell'era Decathlon, mi considero più un cacciatore di paesaggi che un Trekker vero e proprio. Ho comunque al mio attivo un 4000 e numerose cime minori. Ho viaggiato con tre, cinque, dieci amici, alcuni dei quali scrivono in questo blog. Oggi viaggio con mia moglie che scatta fotografie e traccia la rotta col GPS, ma non rinuncio mai alla sensazione del dito che scorre su una carta geografica. Mio figlio a 6 mesi ha già raggiunto quota 2.400 e calcato alcune delle spiagge più belle del mediterraneo. Sta buono solo in viaggio. Credo che farà grandi cose.

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