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Locanda Best in Travel. Le destinazioni TOP nel 2021

L’anno nuovo è arrivato e tutti stiamo già pensando a quali siano destinazioni Top per il 2021. Si tornerà a viaggiare, questo è certo, ma bisognerà continuare a fare i conti con le restrizioni ed il distanziamento sociale. Sarà un anno particolare, in cui bisognerà muoversi con intelligenza per intercettare le destinazioni, ma soprattutto le modalità di viaggio, più adatte. Ma la Locanda del Viaggiatore non frequenta discoteche affollate, predilige le attività all’aria aperta, sa bene cos’è il turismo di prossimità e si rifugia spesso nel “fuori stagione”. Insomma, ci sentiamo sufficientemente e nativamente “Covid-Compliant”.

Abbiamo selezionato 4 mete per quattro categorie di viaggio nel tentativo di condensare il nostro modus viaggiandi e rappresentare la nostra filosofia

  • Trekking: dall’alta quota ai cammini di più giorni, a caccia di natura e paesaggi.
  • Cycling: Due borse ed una bici da cicloturismo per un turismo lento ma di sostanza.
  • City Break: un w.e. lungo in una città alla scoperta di cultura, esperienze, gastronomia.
  • On the Road – girovagando in automobile o in camper, a caccia di cose da vedere e da raccontare.

Seguici in questo viaggio e scopri le destinazioni TOP per il 2021!


Trekking: Piramide Vincent

Durata: gita in giornata

Periodo: Giugno-Luglio

Chi non ha mai sognato un 4000? Una meta sempre ambita, un sogno da inseguire, possibilmente con una buona dose di preparazione ed allenamento. La Piramide Vincent, cima minore del massiccio del Rosa incastonata tra le valli di Gressoney (Val d’Aosta) e la Valsesia (Piemonte) costituisce una sfida abbordabile per un trekker abituale, mettendo in conto un po’ di allenamento, qualche giorno di acclimatamento in valle ed il supporto di una guida. Il costo è bello alto, qui trovate tutti i dettagli, ma ne vale sicuramente la pena. Gli impianti che salgono fino a Punta Indren (3.275 m) consentono di ridurre notevolmente il dislivello e rendono i 4.215 m della vetta duri ma fattibili. Il percorso non è ripido, qui trovate una descrizione tecnica molto ben fatta, e ci sono ben due rifugi da utilizzare come punto d’appoggio. Essendo come detto un’ascesa fattibile in giornata, risulta comodo anche dormire in valle.

A causa degli ormai evidenti problemi legati allo scioglimento dei ghiacciai si consiglia di affrontare la Piramide all’inizio dell’estate.

Disclaimer: la Piramide è per molti, ma non per tutti. Per la sicurezza prendete senza remore una guida, mentre se avete dubbi sulle vostre capacità fisiche diciamo che dovete essere come minimo in grado di fare il Gran Sasso senza grossi sforzi e problemi.


Cycling: Il giro di Cap Corse

Durata: 3 giorni

Periodo: primo week end di sole con temperature massime di 20 gradi

Il giro in bicicletta di capo Corso, il “dito” della Corsica, sembra un’itinerario per cicloturisti esperti, in luoghi remoti e fuori dal mondo. Cavarsela in tre giorni sembra se non impossibile, quantomeno un incubo logistico. Eppure non è cosi, vediamo perchè. Il percorso è lungo circa 130 km, che in tre giorni significa una media giornaliera di circa 40, decisamente abbordabile. La strada corre quasi interamente lungo la costa, in pianura nel versante est, più mossa lungo la parte occidentale e la sfida più impegnativa dal punto di vista del dislivello è costituita dai 536m del Colle del Teghime, che separa Bastia, sul Tirreno, da Saint Florent. Lo sforzo sui pedali è ragguardevole, ma sembra del tutto alla portata di un cicloturista godereccio ma paziente.

Le strade sono piccole e strette, tanto da imporre una velocità limitata alle automobili. Il traffico ci aspettiamo sia praticamente inesistente in primavera, specialmente nella “west coast”, un luogo davvero remoto e lontano da tutto.

Vediamo ora l’itinerario:

Il punto di partenza è Bastia, il capoluogo dell’isola, facilmente raggiungibile da Livorno con qualche ora di traghetto e sbarco previsto all’ora di pranzo. Da qui si pedala verso nord lungo la facile costiera e si fa tappa nel paese di Macinaggio, centro turistico di discrete dimensioni dove non dovrebbe essere complicato prenotare una sistemazione per la notte. Il secondo giorno si aggredisce di buon mattino il col de la serra e si scende verso Century Port. Da qui in poi la strada si fa tortuosa ed offre spettacolari panorami sulle montagne a picco sul mare. Il paesino di Nonza può offrire un comodo appoggio per la seconda tappa. Il terzo giorno si torna a Bastia attraverso il Col de Teghime. Si scatta qualche foto e si scende in picchiata verso bastia, dove nel primo pomeriggio è possibile prendere la nave di ritorno verso Livorno.

Cap Corse vince la categoria “Cycling” per i panorami e la bellezza delle strade che ci aspettiamo godibilissime al di fuori dell’alta stagione. Plus del viaggio è la possibilità di riposarsi in spiaggia e se la stagione è sufficientemente avanti (ma non esagerate) mettere anche i piedi a mollo


City Break: Venezia

Durata: un w.e. lungo

Periodo: Primavera, tranne ponti e festività.

Perchè andare a Venezia è un quesito abbastanza ovvio e banale. Il motivo per cui la città lagunare vince la categoria City Break 2021 è legato al periodo molto particolare che a causa del blocco del turismo internazionale, ci darà la possibilità di vederla senza l’abituale e mal sopportata folla. Ci dispiace per i Veneziani che evidentemente risentiranno del danno economico, ma per i viaggiatori la crisi costituisce un’opportunità unica. Sbrigatevi a coglierla!

Qui trovate tutti i dettagli per una bella gita con i bambini al seguito:

Venezia con i bambini, 5 motivi per andare


On the Road: Sicilia Occidentale

Durata: una settimana

Periodo: tarda primavera oppure inizio ottobre

Un piccolo fazzoletto di terra ricco di storia, natura, cultura e gastronomia.

La sicilia occidentale è una destinazione di caratura “internazionale” facilmente raggiungibile in automobile per gli italici compaesani. Abbondanti ed economiche sono le soluzioni in case e appartamenti privati per dormire e prepararsi almeno qualche pasto in autonomia.

Di seguito qualche hot spot che giustifica la nostra proposta per il 2021:

  • Taormina: sempre bella e scenografica, sebbene un po’ inflazionata
  • Etna: tentate la cima o fate una semplice passeggiata sul vulcano più alto d’europa facilmente accessibile
  • Gole dell’Alcantara: coi piedi a mollo nel canyon nascosto ai piedi dell’Etna
  • Isola Bella: un bel bagno su un’isoletta collegata a terra da una sottile striscia di sabbia e scogli
  • Isola di Ortigia: il centro storico di Siracusa proteso sul mare
  • Cavagrande del cassibile: un bagno rinfrescante in acqua dolce in una spettacolare riserva naturale
  • Ragusa, Modica e la Val di Noto: il Tardo Barocco Patrimonio Unesco, il Nero d’Avola patrimonio enologico e belle città arroccate sulle colline.

Le spiagge sono belle, forse non il top del mediterraneo, ma in compenso il clima eccezionale vi consentirà un bagno al mare mentre i vostri amici milanesi girano ancora con giacca e maglione.

Viaggiatore da una vita. Ho piantato la tenda sull'aspra brughiera delle Orcadi e sorseggiato mojhito sulla sabbia bianca di Bora Bora. Ho visitato il cuore rovente dell'Islanda ed attraversato gli USA da un oceano all'altro. Ho conosciuto un filosofo cubano di nome Aristoteles, e visto i Sami giocare a calcio alle tre del mattino in un'area di servizio oltre il circolo polare artico. Ho cotto gli spaghetti nel Tiergarten di berlino ed ero a Times Square la notte che Trump ha sconfitto l'america. Mi muovo a piedi in bicicletta, in treno e in automobile: ad ogni viaggio il suo mezzo. Ma meglio se leggero. Sono fermamente convinto che l'Italia sia il paese turisticamente più importante del mondo, se vissuto fuori stagione. Tuttavia amo trascorrere l'estate al fresco nel Grande Nord. Cicloturista enogastronomico dell'era Decathlon, mi considero più un cacciatore di paesaggi che un Trekker vero e proprio. Ho comunque al mio attivo un 4000 e numerose cime minori. Ho viaggiato con tre, cinque, dieci amici, alcuni dei quali scrivono in questo blog. Oggi viaggio con mia moglie che scatta fotografie e traccia la rotta col GPS, ma non rinuncio mai alla sensazione del dito che scorre su una carta geografica. Mio figlio a 6 mesi ha già raggiunto quota 2.400 e calcato alcune delle spiagge più belle del mediterraneo. Sta buono solo in viaggio. Credo che farà grandi cose.

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